M come Modello Territoriale

Continuano gli appuntamenti con la rubrica “Le Parole Sociali”, che ci permettono di approfondire diverse tematiche che ruotano attorno alla cartella sociale informatizzata e al mondo socio sanitario. Arrivati alla lettera M, la parola di oggi è “Modello Territoriale”, sulla base del quale si sviluppa l’interoperabilità della piattaforma.

 

Interoperabilità e Modello territoriale: cosa significa?

Nel contesto socio sanitario i servizi erogati e i progetti attuati hanno, quasi sempre, una caratteristica comune: il coinvolgimento di enti, operatori e organizzazioni differenti e dislocate sul territorio. La complessità stessa del settore, che prevede l’individuazione dei bisogni, una certa progettualità, l’erogazione di servizi molto differenti e spesso specialistici, nonché un coordinamento e una rendicontazione di quanto fatto, fa sì che la collaborazione tra differenti soggetti sia pressoché inevitabile. Questo significa scambiare informazioni, in continuazione. Per efficientare questo scambio e favorire la collaborazione, per GeCaS l’interoperabilità diventa una parola d’ordine. Sulla base del modello territoriale di riferimento, si possono coinvolgere tutti gli enti interessati, favorendo questi scambi, rendendoli sia più sicuri, che più veloci.

Sempre con molta attenzione al tema della privacy

GeCaS velocizza lo scambio di informazioni tra ambiti territoriali e soggetti a livello di Distretto. Questo non significa che siano messe a rischio la privacy e la sicurezza delle informazioni, che anzi sono aspetti a cui si è dedicata particolare attenzione. Grazie ad un sistema di accessi e di privilegi, infatti, è sempre possibile proteggere le informazioni e fare in modo che siano sempre al posto giusto, nel momento giusto e a disposizione solo di chi è effettivamente autorizzato a conoscerle.

Scrivi una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *